Cultura e eventi

Un nuovo spazio teatrale come atto d’amore verso l’Abruzzo e i suoi scrittori

Pescara. “Siamo al lavoro con la programmazione per la progettazione e la produzione dell’offerta che farà parte della prossima stagione e, dunque, del Progetto Studium, col quale proponiamo alle scuole una diversa e nuova modalità di relazione col Teatro. Tra i materiali a cui stiamo lavorando ci sono due reading tratti da testi di John Fante. Si tratta di alcuni capitoli da La strada per Los Angeles e di una riduzione da Full of Life, materiali coi quali abbiamo una decennale, appassionata frequentazione, avendo partecipato a molte edizioni del festival di Torricella Peligna (Ch) Il dio di mio padre.
Molto importanti per noi sono la valorizzazione e la promozione dei materiali di autori legati al nostro territorio. Negli anni passati abbiamo lavorato su testi di G. d’Annunzio in occasione, per esempio, del 150° anniversario della nascita del Vate, in collaborazione con i docenti Gianni Oliva e Mario Cimini. Poi, abbiamo collaborato per alcune lezioni-spettacolo, formula che ha più volte mostrato la sua efficacia sugli spettatori e che replicheremo con un ciclo di incontri tematici:
– D’Annunzio e l’Abruzzo – la scrittura e la sua “cuna terrestre”;
– D’Annunzio ovvero il Profeta della Bellezza;
– D’Annunzio autobiografico- come si crea un personaggio.
Con la speciale formula dello spettacolo sensoriale proporremo una rielaborazione del Notturno, per spettatori bendati, materiale molto interessante e di elevatissima elaborazione linguistica nella produzione del Vate, forti dell’esperienza su materiali tratti dall’Inferno di Dante Alighieri.

Per quanto riguarda le repliche previste in estiva di E quindi uscimmo a riveder le stelle, ovvero l’Inferno di Dante Alighieri per spettatori bendati stiamo studiando una formula diversa, per garantire assoluta sicurezza nel pieno rispetto delle regole del distanziamento fisico. La messa in scena ha avuto moltissime repliche ed un elevato gradimento dal pubblico pescarese.
Dal 2012 lavoriamo sui materiali teatrali della produzione di Luigi Antonelli. In special modo abbiamo più volte presentato al pubblico il nostro studio intorno ad uno dei suoi testi più affascinanti e, allo stesso tempo, meno conosciuti: mi riferisco a L’isola delle scimmie che per la prima volta presentammo in collaborazione con l’Estate Musicale Frentana col gruppo del laboratorio di Lanciano-Mozzagrogna con una matinée per gli studenti e in serale per il pubblico di Lanciano. Luigi Antonelli è un autore che ha profondamente ispirato Pirandello fino ai limiti di una rielaborazione dei suoi temi.
Le nostre due ultime produzioni sono state su testi molto avvincenti e hanno ricevuto un notevole apprezzamento. Mi riferisco a Carbonio, il reading che abbiamo voluto per celebrare il centenario della nascita di Primo Levi e che abbiamo replicato anche all’Università G. d’Annunzio e poi in collaborazione con l’Università di Varsavia Artes Liberales, insieme col docente Stefano Redaelli, all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia (a causa dell’emergenza covid – 19, poi, abbiamo dovuto rinunciare alle repliche previste per lo scorso aprile per il Liceo Statale G. Marconi).
E in occasione del bicentenario della nascita di Herman Melville mi riferisco anche al debutto in forma spettacolare di un lungo e interessante lavoro di drammaturgia sul Moby Dick dal titolo La Balena, già visto da più di cinquecento spettatori e molto apprezzato dalle scuole pescaresi. In scena l’attore abruzzese Alfredo Troiano, che firma la drammaturgia. Si tratta del secondo spettacolo sul tema del viaggio – il primo fu nel 2017 Abitare la possibilità, andato in scena a Roma, da un’idea di Stas’ Gawronski, anche lui sul palco, insieme con Alfredo Troiano e Selene Gandini, presso il Teatro La Cometa Off di Roma. Nel lungo periodo abbiamo in animo di trasformare in trittico il progetto con una nuova produzione.
Siamo presenti sul territorio con prestigiose collaborazioni che continuano negli anni con enti che ci onorano della loro attenzione: la collaborazione con l’Università G. d’Annunzio, espressa in passato attraverso il docente di Storia della Letteratura italiana Gianni Oliva e attualmente con Mario Cimini per quanto riguarda il Dipartimento di Lettere Arti e Scienze Sociali, presso il quale io stesso curo il Laboratorio di lettura interpretativa e dizione. Da segnalare anche la collaborazione con il Gruppo StemTeCh, team di ricerca sulle cellule staminali guidato dalla Prof.ssa Assunta Pandolfi, che ogni anno ci invita a partecipare con un nostro intervento di natura artistica all’importantissimo evento internazionale Unistem Day”. Lo afferma l’attore e regista Domenico Galasso.

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